Third Press Release - Team italiano multidisciplinare partito per documentare i cambiamenti climatici in atto

22 Settembre 2019 – Ecco il terzo comunicato stampa sul nostro progetto!
Maggiori dettagli e approfondimenti verranno forniti ad ogni nuovo comunicato stampa.

Team italiano multidisciplinare partito per documentare i cambiamenti climatici in atto. Entreranno nei villaggi del Mustang, in Nepal, dove alcuni villaggi sono costrette a spostarsi per mancanza di acqua. Del team fanno parte esperti provenienti dalla Toscana, dal Lazio, dal Friuli, dalle Marche, dall’Emilia – Romagna.

Sono partiti alle ore 15 e 25 – Arriveranno in Nepal domani – 23 Settembre alle ore 6 e 30.  Poi 12 giorni di cammino nel Mustang, tutto a piedi.  

Gentili (esperta in Scienze Naturali e caposquadra spedizione): “Nel Mustang, Nepal, molti villaggi sono costretti a lasciare la propria terra a causa dei cambiamenti climatici e di mancanza di acqua. Noi saremo in quei villaggi a documentare tutto questo”.

Percorreranno l’antica via dei mercanti, nella regione del Mustang. Incontreranno il restauratore italiano, Luigi Fieni, che da 20 anni sta dirigendo importanti lavori di restauro di affreschi in monasteri e templi di estrema importanza.  Un cammino di 133 Km a piedi.

Cappelletti (Guida Aigae e caposquadra della spedizione): “E’ la prima spedizione di un progetto più ampio, chiamato simbolicamente “Sulla via del Dolpo”, creato con lo scopo di intraprendere una serie di viaggi verso zone del pianeta che rischiano di “scomparire”, minacciate da cambiamenti ambientali”.

“In Mustang, regione del Nepal, i cambiamenti climatici stanno assumendo tratti davvero drammatici con intere popolazioni e villaggi costretti a spostarsi per mancanza di acqua. Noi saremo lì per documentare tutto questo. Percorreremo ben 133 Km a piedi attraversando i villaggi. Il nostro è un team multidisciplinare, tutto italiano. Si tratta di un’”esperienza-pilota”, la prima di un progetto più ampio, chiamato simbolicamente “Sulla via del Dolpo”, creato con lo scopo di intraprendere una serie di viaggi verso zone del pianeta che rischiano di “scomparire”, minacciate da cambiamenti ambientali”. Lo ha dichiarato Mauro Cappelletti, Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE, caposquadra della spedizione.

“Lo faremo –ha affermato Stefania Gentili, guida Friulana, Esperta in Scienze Naturali e caposquadra della spedizione – con una serie di azioni che saranno legate ovviamente alla parte documentaristica e dunque foto, reportage, interviste sul posto e nei villaggi, documenteremo i contatti con le popolazioni locali per entrare nel vivo di questi cambiamenti climatici. Inoltre saremo supportati tecnicamente e professionalmente da altri collaboratori che non saranno fisicamente con noi ma che ci seguiranno dall’Italia, e daranno il loro contributo per il montaggio del reportage finale. Il geologo svilupperà la parte naturalistica ed elaborerà i dati raccolti dal team, mentre la social media blogger ci aiuterà nella promozione del progetto. Avremo la possibilità di raccogliere ulteriori informazioni su quelli che sono stati i lavori precedentemente iniziati da Stefano Ardito che aveva lavorato proprio con quei villaggi che si stavano spostando perché non avevano acqua. Ci sono oramai diversi villaggi che si stanno spostando per carenza di acqua. Io, in qualità di esperta in Scienze Naturali mi concentrerò sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla flora e sulla fauna. Con me ci sarà anche un altro friulano, Giovanni Negro, che invece curerà tutti gli aspetti riguardanti la climatologia.

In Nepal, attraversando territori inesplorati, incontreremo anche Luigi Fieni, restauratore e fotografo italiano, che da più di 20 anni si occupa di restaurare gli affreschi di alcuni importanti monasteri, a partire dal tempio di Thugchen a Lo Mantang, fino al monastero di Jampa Lha Khang e gli antichi gompa di villaggi adiacenti. Grazie alla sua esperienza cercheremo di capire come il Mustang stia cambiando in questi ultimi anni e quanto resta delle antiche tradizioni buddiste locali.  La prima fonte di ispirazione per questo progetto, è comunque da ricercare nei recenti lavori realizzati da Stefano Ardito. Il suo libro “Mustang, Himalaya che cambia” (2013) racconta le spedizioni in Mustang effettuate dal giornalista per raccogliere il materiale che sarebbe stato utilizzato di lì a poco per comporre due documentari sui cambiamenti climatici nella regione: “Dhe non deve morire” e “Le mele di Marpha”. La spedizione si svolgerà esclusivamente a piedi. Escludendo i giorni di avvicinamento da Kathmandu e da Pokara. Percorreremo le terre del Lower e Upper Mustang in 12 giorni, da Kagbeni a Lo Manthang, passando per il Passo Ghar Gompa a 4300 m di altezza (punto più alto del percorso), per ridiscendere poi verso Chussang e Muktinat. Si tratta di ben 133 km e affronteremo un dislivello complessivo di 11.200 m”. Un progetto innovativo ideato da Stefania Gentili e Mauro Cappelletti, ambedue capisquadra della spedizione multidisciplinare.

Una spedizione che sul posto si avvarrà delle importanti figure dei portatori e degli Sherpa.

La figura dello Sherpa non indica un lavoro ma un’etnia che viveva in determinate zone nel Tibet orientale e che molti secoli fa si spostò a sud della catena hymalayana.
Gli Sherpa quindi sono prima di tutto un popolo e non solo portatori d’alta quota come la maggior parte erroneamente crede!!
Furono loro a chiamarsi così, SHAR-PA, uomini dell’est, per distinguersi da altre popolazioni provenienti da altre regioni tibetane.
Sarà parte della spedizione  anche Serky Sherpa profondo conoscitore dei luoghi. Durante il nostro viaggio avremo modo di intervistare e parlare con il nostro Sherpa e i nostri portatori”.

Ecco cosa sono Mustang e Dolpo e Kali Gandaki. 

Il Dolpo è una regione di ben 8.000 Kmq con 30.000 abitanti ed è la terra più inesplorata del Nepal. Il Mustang è un piccolo Tibet per cultura e religione, racchiuso come in uno scrigno tra i confini del Nepal: una regione remota, solo in tempi recenti aperta agli stranieri, che da sempre è stata terra di confine e di passaggio. Le carovane del sale che scendevano a sud portando lana e salgemma dal Tibet, risalivano la valle dall’India e dal Nepal cariche di riso e più a nord incrociavano la Via della Seta proveniente dall’estremo Oriente. Santi ed esploratori, mercanti e pellegrini, hanno percorso la lunga valle le cui alte pareti sono scavate dallo scorrere impetuoso del fiume Kali Gandaki. Nonostante il Mustang rimanga tuttora una regione del Nepal poco conosciuta, negli ultimi anni sta vivendo al suo interno radicali cambiamenti causati da diversi fattori: un territorio ricco di storia e cultura millenaria rischia di scomparire, minacciato dall’avanzare della desertificazione e dal turismo di massa. La situazione geopolitica in continuo mutamento mina la sua stabilità, mentre la costruzione della strada che proviene dalla Cina e i cambiamenti climatici in atto stanno mettendo a dura prova l’integrità ambientale e la resilienza degli abitanti di questa incredibile valle.

Un progetto ideato da Mauro Cappelletti e Stefania Gentili.

 

 

Un importante Team Multidisciplinare:

L’operatore di Soccorso Alpino – Federico Agostinelli (proveniente dalla provincia di Pesaro/Urbino, dalle Marche): “ In qualità di operatore del Soccorso Nazionale Alpino – ha dichiarato Agostinelli – mi occuperò di primo soccorso e delle operazioni di sicurezza nell’ambito della spedizione, a tutela del team”.

L’antropologo – Dario Gentili (proveniente dalla provincia di Firenze, Toscana): “In qualità di antropologo – ha dichiarato Gentili –  e di esperto in progetti sociali finalizzati al rafforzamento ed alla valorizzazione delle risorse di piccole realtà comunitarie, sia in Italia che nelle cooperazioni internazionali all’Estero, studierò l’immigrazione interna che sta avvenendo a causa dei cambiamenti climatici e dunque lo spostamento di intere popolazioni e villaggi da un luogo ad un altro”.  

L’esperta di musiche orientali – Laura Amori ( proveniente dal Lazio): “In qualità di esperta di musica indiana, di cultura orientale – ha affermato Amori –  aiuterò a comprendere molti degli aspetti culturali che incontreremo lungo il cammino a piedi”. 

 

 

Ecco i componenti della spedizione ed anche le regioni di provenienza:

Mauro Cappelletti, proviene dal Lazio, ideatore del progetto, Guida Ambientale Escursionistica dell’Aigae, specializzato in turismo responsabile e sostenibile.

Stefania Gentili, esperta in Scienze Naturali, ideatrice della spedizione, proveniente dal Friuli.

Federico Agostinelli, proveniente dalle Marche, membro del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Dario Gentili, antropologo, proveniente dalla Toscana, esperto in progetti sociali finalizzati al rafforzamento ed alla valorizzazione delle risorse di piccole realtà comunitarie, sia in Italia che nelle cooperazioni internazionali all’Estero.

Giovanni Negro, proveniente dal Friuli, pilota di parapendio.

Laura Amori, proveniente dal Lazio ed esperta di musica indiana, di cultura orientale che ci aiuterà a comprendere molti degli aspetti culturali che incontreremo lungo il cammino a piedi. 

Paolo Rossi, geologo, proveniente dal Lazio.

Chiara Elisabetta Chiri, documentarista, proveniente dal Lazio e laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo, inoltre specializzata anche in fotografia.

Valentina Miozzo, proveniente dall’Emilia – Romagna e blogger di viaggio ed esperta in social media marketing.

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