Prende vita ufficialmente il progetto “Sulla Via del Dolpo – On the Way To Dolpo”

Presentato lo scorso giovedì 5 settembre al Montura Store di Roma, ha ricevuto il suo battesimo in una location del tutto straordinaria, con la tanto attesa presenza di un padrino eccezionale: il giornalista e scrittore Stefano Ardito.

Sulla Via Del Dolpo è un progetto nato da un’amicizia con una passione in comune: quella per i viaggi nei luoghi del Mondo ad elevato “rischio di estinzione”. E’ un progetto ambizioso di studio e tutela, che scaturisce da un sogno: intraprendere la spedizione nel mitico Regno di Dolpa, in Nepal, per noi uno degli ultimi luoghi selvaggi e remoti del pianeta.

Per raggiungere il nostro obiettivo abbiamo deciso di sviluppare il progetto stesso come un viaggio a tappe.

Realizzeremo, infatti, una serie di esperienze pilota che segneranno le singole tappe del progetto: spedizioni e viaggi in diverse parti del pianeta che rischiano di “scomparire”, minacciate dai cambiamenti ambientali o dall’azione incosciente dell’uomo.

La prima di queste esperienze pilota prenderà l’avvio il 22 settembre, per concludersi il 14 ottobre, con il titolo “MUSTANG – Punto Senza Tempo”.

Siamo pronti ad affrontare la nostra prima spedizione nell’antico Regno di Lo, un piccolo Tibet per cultura e tradizioni, racchiuso come uno scrigno nei confini del Nepal.

Alla spedizione parteciperà una squadra composta da diverse figure, sia professionali che appassionate, che costituiranno un team multidisciplinare grazie al quale raggiungeremo gli obiettivi del viaggio: tre Guide Ambientali Escursionistiche con diverse specializzazioni, un antropologo, un’esperta di musica indiana e un appassionato di climatologia sono pronti per iniziare il viaggio.

Durante la spedizione ci sposteremo a piedi come antichi viandanti e raccoglieremo le evidenze dei cambiamenti sociali e ambientali in atto in queste terre. Con i dati raccolti realizzeremo un reportage multidisciplinare, che ha l’ambizioso obiettivo di seguire le orme già tracciate dai precedenti lavori di ricerca e i documentari realizzati proprio da Stefano Ardito nel 2013.

Da appassionati divoratori di letteratura di viaggio, la nostra bibliografia immancabile comprende anche le opere dei grandi autori di viaggio come Michel Peissel e Giuseppe Tucci, che di queste terre hanno raccontato storie e tradizioni, ma il libro “Mustang, Himalaya che cambia” di Ardito, è stato per noi determinante fonte di ispirazione. Stefano, infatti, descrive con dettaglio giornalistico l’attuale situazione delle regioni dell’Alto e Basso Mustang, minacciate da un lato dal cambiamento climatico, dall’altro dai cambiamenti sociali causati dall’intervento dell’uomo.

L’incontro con il giornalista giovedì scorso è stato per noi un momento di grande emozione: sentire raccontare dalla sua voce le curiosità, le perplessità e le vicende dei suoi due viaggi, realizzati ad agosto ed ottobre del 2011, ha creato in tutti noi un’attesa crescente e la determinazione di voler davvero conoscere, e far conoscere, la storia di questi luoghi.

E se siamo riusciti a entrare in contatto con lui e a realizzare l’incontro di presentazione, lo dobbiamo solo alla nostra caparbietà e alla nostra tenacia!
Dopo un anno di progettazioni, interminabili telefonate, videochiamate di gruppo, incontri in giro per l’Italia, richieste di patrocini e sponsor, finalmente il progetto sta vedendo la luce!

 

Un grazie particolare a Stefano Ardito per la sua disponibilità ad incontrarci e ascoltarci; a Marco Loppi che ci ha ospitato nella splendida location del Montura Store di Roma e che ha fornito parte dell’abbigliamento tecnico per la spedizione.

I nostri ringraziamenti ufficiali vanno poi ad AIGAE, la nostra associazione di riferimento e al suo attuale Presidente, Davide Galli, che ha supportato a spada tratta il nostro progetto; a Four Seasons Natura e Cultura e in particolare a Stefano Spinetti, Andrea Giorgi e Mauro Orazi che hanno deciso di spalleggiare il folle sogno di due delle loro guide, destinando una donazione all’attività della scuola di medicina Amchi “Lo Kunphen” che visiteremo a Lo Manthang.

Un ringraziamento a Katadyn, l’azienda svizzera produttrice di sistemi personali per il trattamento dell’acqua potabile, che ci ha permesso di acquistare le Steripen (penne a raggi UV per la sterilizzazione dell’acqua), dispositivi che utilizzeremo durante questa spedizione e durante i nostri prossimi viaggi al fine di evitare l’acquisto e il consumo di bottiglie di plastica.

Un sentito grazie anche a chi patrocina la spedizione e fornisce uno spazio per la comunicazione e la divulgazione di questo progetto, prima tra tutti l’Associazione Italiana Turismo Responsabile, con la quale condividiamo mission e intenti. L’Associazione Friuli Mandi Nepal Namastè che ci permetterà di presentare il progetto una volta tornati dalla spedizione, il negozio Spit Sport di Giacomo Berliocchi , il Centro Direzionale EUR di Roma che ci ospiterà prossimamente nei suoi locali e il supporto divulgativo dello Studio Naturalistico ForEst.

 

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